Cosa stai evitando e difendendo?

Tutte le volte che qualcosa è fermo e statico, oppure quando ci "ingolfiamo", perdendo facilità e divertimento, il Dr Dain Heer invita ad utilizzare queste domande: Cosa sto evitando? Cosa sto dimostrando? Chi e che cosa sto difendendo per e contro? Quando si impara la frase di pulizia di Access Consciousness, nei suoi vari elementi, troviamo i POVADS. Nel manuale della Classe Bars leggiamo la loro descrizione:- Tutti i punti di vista che stai evitando e difendendo che tengono questo in esistenza - Insieme al DIMOSTRARE sono delle prigioni silenziose; sembra che ti proteggano da qualcosa e qualcuno - DIFENDERE ed EVITARE sono atteggiamenti spesso consigliati - ma in realtà ti mandano in uno spazio dove non puoi avere scelta e libertà totali. Un po' come mettere la polvere sotto il tappeto del salotto: non la vedo e quindi mi illudo che non esista. In realtà una energia o una informazione non sparisce, continua ad esserci e a funzionare nel tuo mondo. EVITARE può assomigliare al meccanismo psicologico della rimozione per il quale sposti qualcosa altrove, ma quel qualcosa continua ad essere vibrante e ad invitare nella tua vita la stessa dinamica. Come per tutti gli strumenti di Access Consciousness, affinchè funzionino, non devi sapere cognitivamente cosa TU stia evitando, in un aspetto o più aspetti della tua vita. Basta dire "Cosa sto evitando qui?" Oppure "Ovunque sto evitando qualcosa distruggo e screo" con l'aggiunta della frase di pulizia. E la meraviglia è che tutto ciò viene mosso, svegliato, pulito, alleggerito: a volte potrà anche arrivare l'informazione di cosa stai evitando ma il lavoro più potente è sottile ed energetico. Vai ad aprire lo spazio, liberi e decontrai quell'evitamento e più lo fai e più noti un cambiamento. Può darsi che tu stia evitando 3 cose, per fare un esempio, e gradualmente ti accorgi che sotto quelle 3 cose ce ne sono delle altre e così via. Stai scendendo sempre più in profondità e nuove consapevolezze appaiono.

Anche il DIFENDERE spesso non è riconoscibile: difendi alcune posizioni e i punti di vista connessi e difendi anche i punti di vista altrui rispetto a te e quell'argomento. E lo fai con tale forza che diventi esattamente QUEL QUALCOSA, perchè se lo difendi per te è vero, in qualche modo. E per difendere l'idea che gli altri si sono fatti di te o l'idea che tu hai di te riproduci costantemente quello, con la relativa energia, e ti imprigioni in un silenzioso reticolato di giudizi e realtà presunte, al punto di non sapere più cosa fare. Difendiamo "per" e difendiamo "contro"; difendiamo qualcosa e qualcuno. Anche in questo caso, come per l'EVITARE, farsi la domanda è veramente una grandissima scelta per la chiarezza. Si attiva un cambiamento e si porta più luce. Il cambiamento già inizia con la domanda che va a spezzare l'algoritmo e prosegue gradualmente man mano che arrivano le informazioni che ti fanno vedere le scelte fatte e ti invitano a farne altre.

"Cosa sto dimostrando qui?" è un altro detonatore della solidità. Provare qualcosa è sempre uno sforzo e un attrito; quando dimostri non stai essendo te. Lo fai da ciò che supponi che dovrebbe essere o da ciò che pensi che gli altri si aspettino. Non sei nella tua verità quando dimostri: stai dicendo al mondo che non ti fidi, che non sei abbastanza, che dubiti di te. Non hai ancora riconosciuto e ricevuto di essere un dono e un contributo per il mondo. Puoi anche scegliere di RESTITUIRE TUTTO AL MITTENTE, considerando che, magari, questi atteggiamenti di evitare, difendere e dimostrare non sono neanche tuoi. Li hai mimati dagli altri e hai creduto che potessero funzionare. "Chi sto essendo quando faccio questo? Se fossi veramente Me, eviterei, difenderei, dimostrerei?" E se poi ti impegni ad utilizzare le 3 domande tutti i giorni e dopo una settimana ti dimentichi di farlo, sarà ancora più "lampante" che stai evitando, difendendo e dimostrando.